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05.09.2010
Iniziative
Commissione Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna PDF Stampa E-mail

Per evitare che la consigliera clericale dell'UDC diventi presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna, la Rete Laica Bologna, in collaborazione con tante associazioni, ha avviato una petizione per raccogliere quante più firme possibile.

Se condividete le intenzioni e il testo dell'appello, firmate e diffondete.

I clericali non vanno mai in ferie.
Nemmeno noi.

Per sottoscrirre l'appello online andare in questa pagina:

http://bit.ly/cZUHC7

 

SILVIA NOE' PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA'?
NO, GRAZIE!

Come cittadine e cittadini, come associazioni e soggetti che si battono per la laicità delle Istituzioni, non possiamo che disapprovare la trattativa tra il Partito Democratico e l'Unione di Centro che avrebbe come obiettivo la presidenza della Commissione Pari Opportunità per la consigliera Silvia Noè.

L'UDC e Noè, come sua interprete in Regione, hanno notoriamente posizioni oscurantiste in materia di diritti civili e diritti individuali.

La consigliera ha più volte esplicitato la sua concezione della famiglia, come formata esclusivamente da un uomo e da una donna, e solo se sposati. Nega dunque il fenomeno crescente delle coppie, omosessuali ed eterosessuali, che decidono di costruire il loro percorso di vita al di fuori del vincolo matrimoniale e nega dignità al numero crescente di famiglie omogenitoriali, dove due mamme e due papà accudiscono amorevolmente figli e figlie. In occasione del Pride 2008, la sfilata nazionale dell'orgoglio lgbt (lesbico, gay, bisessuale, trans) tenutasi a Bologna, Noè ha definito la manifestazione un episodio "di depravazione e di degrado", lasciando intendere quale alta considerazione ha dell'esercizio della democrazia.

L'UDC e Noè sono contrari all'aborto e sulla RU486 la consigliera ha posizioni diametralmente opposte a quelle espresse dalla Regione Emilia-Romagna che, col suo precedente assessore alla sanità Bissoni, ha deciso che non è obbligatorio il ricovero ospedaliero in caso di ricorso alla pillola abortiva. Le posizioni dell'UDC e di Noè coincidono invece perfettamente con le manovre tese a sabotare le fondamenta della legge 194, messe in essere dal ministro Sacconi e dalla sottosegretaria Roccella.

L'UDC e Noè sono contrarie a una legge laica e civile sul testamento biologico, che permetta agli individui di decidere se ricevere o non ricevere determinate terapie mediche e, soprattutto, l'alimentazione e l'idratazione forzata. Anche in questo caso non si può non notare come un'alleanza con l'UDC sarebbe una plateale smentita degli sforzi compiuti da tanti comuni della nostra regione di istituire i registri dei biotestamenti, per dare la possibilità ai cittadini residenti di esprimere le proprie volontà in materia.

Recentemente Noè è andata a protestare contro uno spettacolo teatrale, perché conteneva una scena in cui Gesù dava un bacio a una donna devota. In quell’occasione la consigliera, dimentica della libertà d’espressione (anche artistica) sancita dalla nostra Costituzione, con slancio da crociata dichiarava: “Perché non prendono di mira Allah?”.

Crediamo che la presidenza della Commissione Pari Opportunità debba essere occupata da una donna, laica e libertaria. Qualsiasi altra ipotesi, che sarebbe solo di cedimento sul principio della laicità e di cui la dirigenza del PD porterebbe la responsabilità, è un'offesa alla storia della nostra regione e al comune sentire della maggioranza delle donne e degli uomini emiliano-romagnoli.

 
Che fine fanno i giornali? PDF Stampa E-mail

 
I tanti lavori delle donne PDF Stampa E-mail

mainifesto-lavoro-donnePIAZZA VERDI ESTATE  2010

MARTEDI' 29 GIUGNO -  ORE 21
PIAZZA VERDI

 

I TANTI LAVORI  DELLE DONNE
E  GLI INGANNI  SULLA  PARITA'


riflessioni in prima serata   di

SERENA SORRENTINO
segreteria nazionale CGIL

KATIA ZANOTTI
associazione per la sinistra Bologna  


“interferenze” di TITA RUGGERI attrice

 
Incontro - seminario PDF Stampa E-mail
Fausto Bertinotti

Bologna, mercoledì 23 giugno

dalle 14.00 alle 19.00

presso le “Scuderie” di Piazza Verdi

incontro con Fausto Bertinotti

Un’occasione per un confronto collettivo, aperto, di approfondimento, sulla crisi della politica e le prospettive della sinistra.

Per ricostruire una capacità di lettura della realtà.

Perché una sinistra utile ed efficace torni presto in campo.

PROMOSSO DALL'ASSOCIAZIONE PER LA SINISTRA DI BOLOGNA

 
ASSEMBLEA REGIONALE GRUPPO PRIMO MARZO 2010 - EMILIA ROMAGNA PDF Stampa E-mail

Da non mancare

sabato 12 giugno 2010 dalle 10.00 alle 16.00
IL LOCOMOTIV CLUB – VIA SERLIO 25/2, Bologna

PER RILANCIARE IL PRIMO MARZO DALLA PARTE DEI MIGRANTI

>> Adesioni al gruppo Facebook Primo Marzo - Bologna <<


spilla_scuolaIl primo marzo è stato un giorno importante in decine di città italiane. In molti posti si sono visti raduni antirazzisti con la partecipazione di centinaia di migranti e italiani insieme, di realtà presenti da anni sul territorio e nuove persone che hanno reso il primo marzo una novità per le mobilitazioni dei migranti e antirazziste. In numerose città grandi e piccole, la parola dello sciopero e il riferimento al lavoro che essa evocava sono diventati centrali. Questo ha prodotto significative esperienze di sciopero, in alcuni casi organizzate, in altri individuali, che hanno coinvolto fabbriche, cooperative di servizi, cantieri edili. Esperienze diffuse che indicano un potenziale e non vanno perse: dopo il primo marzo sappiamo che qualcosa di nuovo è possibile.

Bologna è stata, insieme a Brescia, Milano e Napoli, tra le piazze italiane che hanno visto la partecipazione più grande, fino a trasformare un presidio in un grande e rumoroso corteo che ha attraversato la città. Questo è stato anche il frutto dell’intuizione di fare di Bologna un appuntamento regionale, che ha visto la partecipazione di altre città come Reggio Emilia, Imola, Parma, Modena e non solo. Inoltre, a Bologna si sono avuti percorsi ed esperienze di sciopero tra le più significative, che hanno avuto un’eco nazionale. Ciò ha fatto sì che un vasto movimento abbia saputo coinvolgere il mondo del lavoro, l’associazionismo, singoli uomini e donne: è stata una grande giornata con i migranti e dalla parte dei migranti, contro il razzismo istituzionale e la legge Bossi-Fini. Una giornata che ha travolto le solite pratiche della mobilitazione antirazzista e che chiede ora un passo in avanti.

Il primo marzo nella piazza di Bologna gli interventi hanno coinvolto i rappresentanti delle realtà che hanno preso parte alla mobilitazione ma anche i lavoratori delle fabbriche in sciopero e decine di migranti che hanno preso la parola per tutto il giorno. Mentre italiani e migranti insieme hanno spiegato che il razzismo istituzionale e il contratto di soggiorno sono una minaccia per la libertà di tutti, è emersa con forza la necessità di dare una risposta all’emergenza prodotta dalla crisi economica e dalla legge Bossi-Fini. Oggi migliaia di migranti rischiano ogni giorno di perdere il permesso di soggiorno a causa della crisi e della perdita del lavoro. Per altri è impossibile essere assunti o viaggiare perché le questure impiegano tempi lunghissimi per rinnovare il permesso, lasciando i migranti con in mano una ricevuta che non vale niente. Assistiamo così ad una cladestinizzazione di massa, mentre è impossibile per chi è irregolare regolarizzarsi, se non aspettando la farsa del solito decreto flussi. Intanto, per migliaia di migranti la sanatoria si è già trasformata in una truffa: dopo aver pagato 500 euro allo Stato (e spesso molti di più a presunti datori di lavoro) per presentare la domanda, i datori di lavoro rifiutano l’assunzione e diverse questure stanno scartando le domande presentate da chi ha subito un’espulsione. Così, la sanatoria diventa una schedatura di massa. Il risultato non è l’espulsione di fatto, ma la formazione di rigide gerarchie sociali che separano regolari e irregolari, migranti e italiani, minacciando le libertà di tutti, come dimostrano i tentativi visti anche a Bologna di impedire l’accesso agli asili nido dei figli degli irregolari, mentre in tutta Italia l’accesso ai nidi diventa sempre più un privilegio per pochi.

Diceva Gandhi, “se qualcuno fa qualcosa per me senza di me, lo fa contro di me”. Per questo dopo il primo marzo, noi pensiamo che non esista antirazzismo se non si affrontano questi nodi. Non vogliamo attendere il prossimo primo marzo. Ci sono cose per le quali è necessario agire subito, non disperdere la grande energia mostrata, far crescere il movimento dal basso, rendendo visibile ancora una volta nelle piazze il protagonismo dei migranti e degli italiani insieme per una lotta comune. Per questo, come comitato primo marzo Bologna rivolgiamo a tutti i comitati, gruppi, associazioni e singoli che condividono questa urgenza, in particolare a quelli che con noi sono stati in piazza il primo marzo, un invito a discutere con noi su questi temi. Per costruire una mobilitazione che abbia al centro la questione della sanatoria truffa e della regolarizzazione; il congelamento dei permessi di soggiorno e la cancellazione del legame tra permesso e lavoro (“contratto di soggiorno”); la fine dei respingimenti e la chiusura dei CIE. Su queste basi si può rilanciare il primo marzo dei migranti e dalla parte dei migranti.

 
Consigli fuori dal Comune PDF Stampa E-mail

Consigli fuori dal Comune: luoghi di incontro, ascolto, dibattito di tutti i cittadini

Giovedì 27 maggio ore 18.00 - Piazza del Nettuno

per parlare di

disagio, l'esclusione sociale, il problema della casa, la salute, l'immigrazione
e l'integrazione, la disabilità, i rapporti di genere rispettosi, l'accoglienza,

Diventa Consigliere anche tu per una sera!

consigli fuori dal comuneL' iniziativa nasce da persone singole, di diversa esperienza e provenienza politica, liberi cittadini e cittadine, che, dopo le dimissioni di Delbono e la grave crisi politica e istituzionale in cui si trova Bologna, per la prima volta commissariata, hanno sentito l'esigenza di tornare ad avere un luogo in cui discutere, stanchi di un dibattito politico ridotto esclusivamente alla competizione elettorale.


Ad amministrazione comunale  commissariata, si è deciso  di organizzare in piazza Nettuno a Bologna i "Consigli fuori dal Comune". Vogliamo simbolicamente dire che se l'aula consiliare è  vuota, noi non stiamo con le mani in mano ad aspettare le decisioni che prenderanno gruppi politici ristretti.
Noi vogliamo farci protagonisti partecipi, responsabili,competenti, del destino di questa città in cui poco altro intorno sembra muoversi.

Il 27 maggio 2010 dalle ore 18 alle 20, in p.zza Nettuno a Bologna, verranno affrontati nel terzo Consiglio fuori dal Comune ( altri due ne seguiranno)  temi quali il disagio, l'esclusione sociale, il problema della casa, la salute, l'immigrazione e l'integrazione, la disabilità, i rapporti di genere rispettosi, l'accoglienza, ecc.
I temi e le proposte verranno introdotti da persone che sono espressione di pratiche positive ed esperinze concrete a Bologna, rappresentanti di associazioni e organizzazioni. L'obiettivo principale dell'iniziativa è costruire un percorso di partecipazione attiva alle politiche per la città.

 
I MIGRANTI NEL CINEMA ITALIANO PDF Stampa E-mail

Presentazione del libro di SONIA CINCINELLI


 I MIGRANTI NEL CINEMA ITALIANO

  

lunedi' 10 maggio, alle ore 18

presso i locali delle Scuderie – P.zza Verdi

UNA OCCASIONE PER PARLARE DI VITE DA MIGRANTI E DI CIVILTA' DEI DIRITTI NEL NOSTRO “INCIVILE” PAESE

partecipano

SIMONE BACHINI, produttore cinemotografico del film di Giorgio Diritti “ l vento fa il suo giro”

DESI BRUNO, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Bologna

SONIA CINCINELLI, autrice del libro

CECILE KYENGE KASHETU del Comitato “ Primo Marzo” di Bologna - Consigliera Provincia Modena

Scheda libro

 
Nessun dorma PDF Stampa E-mail

campanePer chi ha suonato la campana?

La sinistra bolognese fra il voto Regionale e quello per il Comune

giovedì  29 aprile - 20,30

Sala dello Zodiaco, via Zamboni 13 - sede della Provincia

Assemblea pubblica promossa dalla Associazione per la Sinistra di Bologna


All'incontro a tutt'oggi hanno confermato la loro presenza
ROSSELLA GIORDANO (Federazione della Sinistra),
FRANCO GRILLINI (Italia dei Valori),
ENRICO DI STASI (Partito Democratico),
FRANCO FRANCHI (Partito Socialista Italiano),
GIANGUIDO NALDI (Sinistra Ecologia Libertà),
FILIPPO BORTOLINI (Verdi)

Attività e ragion d’essere dell’Associazione sono finalizzate a mantenere aperto un confronto, a sinistra, per contribuire alla costruzione di una nuova soggettività politica forte e popolare, radicalmente nuova nelle pratiche e capace di indicare in modo chiaro un progetto di alternativa.
In Emilia-Romagna, il voto segna il successo della Lega Nord e del Movimento 5 stelle, una pesante perdita di voti per il Pd, un arretramento della sinistra nelle sue espressioni organizzate (Federazione della Sinistra e Sinistra Ecologia e Libertà).
A livello nazionale, la pesante sconfitta della sinistra e del centro-sinistra è resa ancora più grave dal dato dell’astensionismo; solo il voto in Puglia costituisce una ragione di speranza.
Cosa si può fare nella città commissariata, in vista della scadenza elettorale per l’elezione del sindaco di Bologna e del consiglio comunale?

 
Lettera ai segretari PDF Stampa E-mail

pennaCara Rossella Giordano (Fed. Sinistra),
Cari Andrea De Maria (PD), Giovanni Favia (Movimento 5 Stelle), GianGuido Naldi  (SEL), Franco Franchi (PSI), Franco Grillini (IDV), Filippo Bortolini (Verdi),

scrivo a nome del coordinamento dell'Associazione per la Sinistra di Bologna per invitarvi a partecipare ad una iniziativa promossa dall'Associazione   la cui attività e ragion d'essere  sono finalizzate a mantenere aperto un confronto, a sinistra, per contribuire alla costruzione di una nuova soggettività politica fortemente radicata  e popolare,  nuova nelle pratiche e capace di indicare in modo chiaro un progetto di alternativa alle donne e agli uomini di questo paese.

L'iniziativa, che ha per titolo " LA SINISTRA BOLOGNESE FRA IL VOTO REGIONALE E QUELLO PER IL COMUNE"  si svolgerà 

GIOVEDI'  29 APRILE, ALLE ORE 20,30, PRESSO LA SALA DELLO ZODIACO DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA, VA ZAMBONI N. 13.


In sostanza il tema della serata propone l' interrogativo sul  cosa fare, nella città commissariata, in vista della prossima scadenza elettorale per il Comune di Bologna.

Nel corso del dibattito, dopo una introduzione a cura dell'Associazione,  sono previsti,  fra gli altri, gli interventi dei rappresentanti  delle forze politiche che intenderanno corrispondere, ci auguriamo positivamente, a questo invito.

Katia Zanotti

 
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