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05.09.2010
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Le stelle nel fosso
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Lettera aperta al Sindaco di Bologna su Hera PDF Stampa E-mail

Pubblichiamo la lettera aperta di Ivan Cicconi a Delbono sul caso Hera-Cosentino.
Di seguito le 10 domande poste al sindaco di Bologna per far chiarezza sulle possibili di infiltrazioni mafiose in Hera SpA, anticipate durante la conferenza stampa di venerdì 4 dicembre (vedi articolo precedente)

Signor Sindaco,
premesso che mi attendevo che i “chiarimenti” forniti dal Presidente di Hera spa fossero portati a conoscenza della cittadinanza dal Sindaco, e non veicolati mediante una nota dell’Ufficio stampa della stessa azienda “incriminata”, mi permetto, in nome di una comunità che tiene alla sua degnissima storia, di formulare 10 domande al Sindaco di Bologna e per suo tramite al Presidente di Hera Spa, nonché Presidente di Hera Comm srl, socio di maggioranza di Hera Comm Mediterranea srl che ha come partner al 49,99% Scr srl (rappresentata nel suo Consiglio di Amministrazione dal fratello del sottosegretario Nicola Cosentino, accusato di concorso esterno in associazione camorristica).
Questo perché, in nome della mia esperienza professionale e dei compiti che attualmente svolgo, posso affermare che le spiegazioni fornite dai vertici di Hera non hanno chiarito nulla, anzi hanno fatto emergere ulteriori interrogativi ai quali è indispensabile dare risposta.

1) In che data e in base a quali accertamenti sugli effettivi proprietari del capitale di Scr srl, società il cui capitale è coperto da segreto fiduciario, è stato rilasciato il certificato antimafia che si afferma essere in possesso “tutt’ora” di Hera Comm Mediterranea srl?
2) Hera Comm Mediterranea srl ha avuto rapporti con amministrazioni pubbliche a qualsiasi titolo (come previsto dai poteri attribuiti al suo Presidente nello statuto) e in tal caso ha segnalato la propria condizione societaria che evidenzia un 49,99% di capitale coperto da segreto fiduciario?
3) Non ritiene il Sindaco opportuno invitare il Presidente di Hera spa a chiedere l’immediata emersione della proprietà del capitale di Scr srl o in alternativa chiedere l’immediata uscita di Hera Comm srl da Hera Comm Mediterranea srl?
4) Sono note le persone che detengono la proprietà o il controllo del capitale di Calenia Energia spa, con sede in Lussemburgo, gestore dell’impianto a turbogas di Sparanise (CE), partecipata al 15% da Hera e all’85% da Egl, e la cui sede legale è stata trasferita da Ercolano (Na) a Caserta ed infine a Genova?
5) Quali iniziative intende assumere il Sindaco per rendere trasparenti, come promesso in campagna elettorale, le nomine degli organi delle Società controllate e nel caso specifico di Hera spa?
6) Conosce il Sindaco le relazioni del collegio sindacale di Hera spa degli ultimi cinque anni al fine di capire se le presenze ricorrenti in quasi tutte le società del gruppo degli stessi nominativi negli organi di controllo abbiano determinato una effettiva mancanza di trasparenza e di osservanza delle norme in vigore?
7) Sono legittime le partecipazioni al capitale di Sei spa e Set spa (sede legale in Milano allo stesso indirizzo e sede operativa rispettivamente a Montebello Ionico Reggio Calabria e Teverola Caserta) da parte di Hera in partenariato con Raetia Energie A.G. (società estera) e sono note le persone che detengono il controllo o la proprietà del capitale di questa società?
8 ) Quali iniziative intende assumere il Sindaco per limitare l’uso smodato dei compensi ai consiglieri di Hera che ammontano a circa 3000 Euro l’ora anche in caso di loro assenza, e per rendere trasparenti le retribuzioni dei circa 600 “nominati” negli organi di controllo delle numerose società partecipate?
9) Poiché il Comune di Bologna è ancora socio capofila al 58% di Hera alla quale, in contrasto con le direttive europee, è stata trasferita la proprietà delle reti e delle infrastrutture, intende il Sindaco, finché è in tempo, esprimere valutazioni sulla politica industriale di Hera e provvedere a definire indirizzi per le politiche energetiche ed ambientali della società monopolista di gran parte dei servizi pubblici locali?
10) Infine ritiene opportuno il Sindaco, considerata la gravità del caso Hera-Cosentino (che costituisce, a mio parere, solo la punta di un iceberg), di aprire un confronto pubblico, vero e immediato con la Città e con la rete di associazioni e cittadini che hanno deciso di aprire una “vertenza Hera”?

Confido, anche a nome di molti che mi hanno sollecitato a formulare per iscritto queste 10 domande, nelle pronte risposte e nelle conseguenti iniziative, certo che non si vorrà seguire il recente esempio dell’attuale Presidente del Consiglio.

Bologna, 9 dicembre 2009
Ivan Cicconi

 
Coordinamento e Presidenza 2010 PDF Stampa E-mail

L'Assemblea dell'Associazione per la Sinistra, che si è svolta l'11 dicembre u.s.,  ha eletto il nuovo coordinamento, che rimarrà in carica per un anno, sulla base di proposte che sono emerse nel corso dell'Assemblea stessa, per comporre un organismo di 11 componenti.

Le compagne e i compagni eletti sulla base delle preferenze ricevute sono i seguenti:

CLAUDIO BORGATTI
SERGIO CASERTA
RENZO CRAIGHERO
LIANA D'ALFONSO
RUDI GHEDINI
ROBERTO MANARESI
CESARE MASETTI
CARLA MARTINI
KATIA ZANOTTI
VANIA ZANOTTI
SERGIO ZAPPOLI

a cui si aggungono

IRENE PEDACCHIA (Tesoriere)

PIERA STEFANINI
CATHI LA TORRE 
che sono state proposte e hanno ricevuto voti di preferenza e a cui  l'Assemblea ha ritenuto opportuno estendere l'invito permanente ai lavori del coordinamento.


Nella prima riunione del nuovo coordinamento, tenutasi il 16 dicembre 2009, KATIA ZANOTTI è stata rieletta presidente dell'Associazione, e rimarrà in carica un anno.
Nel corso della riunione si è deciso di svolgere in modo aperto le riunioni del coordinamento.
Ragione per cui  sarà data informazione  della sua convocazione e dell'ordine del giorno, per dar modo a chi volesse  di potervi partecipare per raccogliere riflessioni, idee, proposte . In ogni caso a conclusione di ogni coordinamento sarà redatta e trasmessa una sintesi della discussione e delle decisioni prese.

 
Documento votato dall’assemblea dell’11 dicembre 2009 PDF Stampa E-mail

Nel corso del 2010, l’Associazione si propone di sviluppare iniziative riassumibili in tre concetti:
1) ricostruire un pensiero critico;
2) sviluppare azioni pubbliche insieme ad altri;
3) offrire occasioni di incontro, fare società.


1) La Sinistra soffre di una crisi di senso, per l’incapacità a interpretare fenomeni esplosi in seguito alla globalizzazione liberista. Manca un’idea di società in grado di rappresentare un’alternativa all’individualismo esasperato, alla competizione di tutti contro tutti, all’evocazione del diverso come nemico. Sentiamo la necessità di ricostruire un pensiero critico   sulle principali contraddizioni del nostro tempo, fondato su inchieste, studi e ricerche, analisi ed elaborazioni, da stimolare, raccogliere, valorizzare. In una fase segnata dal leaderismo e dallo svuotamento delle istituzioni elettive, appare cruciale un’analisi della dimensione del potere a Bologna, dove è in atto un restringimento dei luoghi della decisione, resi sempre più opachi e impenetrabili. È il presupposto per rilanciare la funzione del conflitto, lungamente accantonata a vantaggio di un presunto, neutro, “interesse generale”: un’ideologia che ha accompagnato il gigantesco trasferimento di potere e ricchezza avvenuto negli ultimi vent’anni.


2) L’Associazione sente l’esigenza di costruire relazioni con altri soggetti politici e culturali, finalizzate ad esprimere azioni pubbliche unitarie, su questioni locali e nazionali; esemplari, in questo senso, i rapporti allacciati con la Rete Laica e la Rete Ecologista, mentre vanno sviluppate le relazioni con altre Associazioni come la nostra, attive in altre città italiane. La situazione bolognese è particolarmente difficile, per la polverizzazione dei soggetti politici a sinistra del Pd, resa evidente negli ultimi passaggi elettorali. Fra le varie sigle in cui la sinistra si è frammentata, assistiamo a  chiusure reciproche che producono come unico risultato la  irrilevanza della sinistra sulla scena politica e sociale bolognese . Scopo primario dell’Associazione è essere vissuta come  un luogo accogliente, in grado di riaprire canali di dialogo, elaborare nuovi percorsi comuni, con una stella polare: la scelta degli interessi da difendere, la lotta contro le vecchie e le nuove ingiustizie.


3) La sconfitta storica della Sinistra, in tutte le sue articolazioni, ha provocato anche la rottura di legami sociali e relazioni umane, in una società che tende a isolare gli individui e a offrire facili colpevoli su cui scaricare la rabbia per le ingiustizie più evidenti. L’Associazione intende ritagliarsi il ruolo di agitatore culturale, assumendo posizioni pubbliche - attraverso il presidente e il coordinamento - e proponendo alla città appuntamenti di vario tipo (feste e occasioni conviviali, presentazioni di libri e giornali, eventi culturali, eccetera), in grado di ridare senso a uno dei compiti essenziali della politica: costruire legami sociali, aggregare comunità di individui. A questo scopo, verrà posta particolare attenzione alle forme di comunicazione interna alla  comunità di iscritti e simpatizzanti, da informare costantemente (attraverso il sito internet e la newsletter) e da coinvolgere nella costruzione delle iniziative.


Tutt’altro che retorico, infine, è il richiamo a consolidare e rafforzare l’Associazione.

Quello che abbiamo fatto e quel che faremo dipende dall’impegno diretto e disinteressato di compagne e  compagni, e dall’autofinanziamento. Dopo tanti percorsi  politici fallimentari - per quanto, a volte, generosi nelle intenzioni - anche l’Associazione Per la Sinistra di Bologna deve fare i conti con la disillusione e la diffidenza: potremo superarle nei prossimi mesi, se saremo coerenti con questo programma di attività. Diventerà naturale trasformare le manifestazioni d’interesse in adesioni, le adesioni in impegno diretto, allargando il numero degli iscritti e l’efficacia del la nostra azione.

 
Relazione 11 dicembre 2009 PDF Stampa E-mail

Relazione di Katia Zanotti all'Assemblea annuale dell'Associazione per la Sinistra di Bologna

Il desiderio di cambiare le cose ci ha spinto nel dar vita all'associazione per la sinistra di Bologna, desiderio forte, oserei dire dolorosamente forte in ragione della consapevolezza dei limiti e della inadeguatezza della sinistra italiana a cui con militanze, percorsi, storie individuali e collettive diverse, tutte e tutti noi che siamo qui, apparteniamo.
Oggi è la prima assemblea che svolgiamo secondo le regole previste dal nostro Statuto. Abbiamo alle spalle all'incirca un anno di lavoro, di incontri , di confronti (l'elenco delle iniziative pubbliche svolte è stato distribuito) in sala assieme al bilancio).
Posso quindi affrontare alcune tracce di ragionamento sull'onda del lavoro comune di questi mesi, proponendo quattro questioni che si rincorrono e si intrecciano l'una con l'altra.

 
Rapporto dei lavoratori e delle lavoratrici con la politica PDF Stampa E-mail

Lavoro e politica

Lunedì 30 novembre, ore 17 -  20

Sala  "CADUTI SUL LAVORO"
Provincia di Bologna
Via Zamboni, 13 - Bologna

I curatori Francesco Garibaldo ed Emilio Rebecchi, insieme a Titti Di Salvo di Sinistra, Ecologia e Libertà, Cesare Melloni, segretario della CGIL di Bologna, Bruno Papignani, segretario della FIOM di Bologna, presenteranno e commenteranno la
RICERCA SUL RAPPORTO DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI CON LA POLITICA

L'iniziativa lascerà spazio agli interventi dal pubblico (già preannunciati quelli dei Consiglieri comunale e provinciale Libero Mancuso e Giovanni Venturi)
operai sospesi

Qui è possibile scaricare il testo della ricerca ed ascoltare l'audio di tutti gli interventi

 
Documento approvato il 30 ottobre PDF Stampa E-mail

L’assemblea di Bologna - convocata il 30 ottobre 2009 da Associazione Per la Sinistra, Sinistra Democratica e Movimento Per la Sinistra - esprime la convinzione che un nuovo soggetto politico non possa nascere dalla semplice somma dei residui organizzati di piccoli partiti e movimenti della sinistra.

Vi è un popolo di sinistra che chiede rappresentanza politica, radicata nella società e nei territori, come dimostrano le manifestazioni di queste settimane e la partecipazione alle primarie del Pd.

L’assemblea manifesta interesse e disponibilità a partecipare alla costruzione del nuovo soggetto politico “Sinistra Ecologia Libertà”, a queste condizioni:

1) la garanzia di pari dignità di rappresentanza negli organismi eletti fra i soggetti fondatori, donne e uomini espressione di diverse culture e pratiche, realtà territoriali;

2) l’attivazione nel più breve tempo possibile del tesseramento individuale, escludendo categoricamente artifici come la “doppia tessera”;

3) un percorso democratico fondato sul principio “una testa un voto”, il cui esito sia tutto da scrivere.

 
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